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Mappa dei cenotes

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Filo di Arianna ha la sua sede nel pieno centro della zona dei cenotes e dei sistemi di grotte sommersi più belli del mondo: Chemuyil, nello stato messicano del Quintana Roo (penisola dello Yucatan), 40 chilometri a sud di Playa del Carmen e 18 chilometri a nord di Tulum.

Per capire meglio le origini di questi scenari unici al mondo bisogna sapere che questa vasta area ha una storia geologica molto particolare.

Tutta la penisola è una immensa piattaforma di calcare spessa fino a 2300 m che si è formata tra il Cretaceo e l'Era Terziaria (tra 144 e 63 milioni di anni fa) con la crescita di coralli e il deposito di sedimento marino.

La formazione delle grotte, che reticolano il sottosuolo di tutta la penisola, dipende da tre meccanismi complementari:

  1. L'area intorno a Tulum riceve approssimativamente 1,5 metri di acqua piovana all'anno, che assorbe anidride carbonica nell'atmosfera formando acido carbonico. La struttura porosa del terreno e la mancanza di uno strato impermeabile rende impossibile la formazione di fiumi e laghi; l'acqua penetra così sottoterra e attraverso fratture nel calcare trova la sua via per defluire nell'oceano.

  2. La fluttuazione del livello del mare ad ogni era glaciale dà origine al secondo meccanismo; poichè l'acqua si ghiaccia prevalentemente ai poli, il livello del mare nella fascia equatoriale scende in maniera considerevole e le falde sotterranee si prosciugano lasciando all'asciutto le gallerie e le cavità più alte.

  3. Non più sostenute dalla presenza dell'acqua, le volte di numerose caverne collassano all'interno aprendo delle finestre carsiche (o cenotes) lungo i sistemi di grotte. Durante le ere glaciali le piogge acide continuano a filtrare attraverso il calcare dissolvendolo e depositandolo con il lento gocciolio all'interno dei sistemi di grotte. Questo dà origine alle stalattiti e stalagmiti osservabili oggigiorno.

Alla fine dell'ultima era glaciale, 18.000 anni or sono, il livello del mare si è innalzato di circa 100 metri inondando una volta ancora i sistemi di grotte. I passaggi più profondi contengono acqua di mare, oltre la quale si deposita l'acqua piovana, che resta in superficie poiché meno densa; è proprio l'acqua piovana che defluendo verso il mare, continua il processo di erosione del calcare.

 

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