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Jaguar Cave & Tortoise Cave
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Jaguar Cave & Tortoise Cave Anche chiamate con i nomi maya Balun Actun (Jaguar cave) e Balan Ak (Tortoise cave), queste due grotte si trovano ai due lati di uno stesso collasso di materiale, poco a nord del sistema Dos Ojos e in corrispondenza della sezione del cenote Dos Palmas. Simon e Donna Richards, a cavallo del 2004-2005, ne iniziano l'esplorazione per una lunghezza di 757 metri nella Tortoise Cave e 548 metri nella Jaguar Cave.
Alla fine del 2009 il proprietario del terreno decide di dare vita ad un sito eco-turistico dove non può certo mancare l'attività di speleosubacquea. Alessandro Reato e Mauro B. ricevono il testimone da Simon e Donna per proseguire con l'esplorazione delle due grotte. 06 Febbraio 2010: Viene individuato il downstream della Jaguar Cave e in una singola immersione si aggiungono 228 metri in un nuovo passaggio. La grotta all'inizio è larga ma il soffitto è ad appena 1 metro circa dal fondo. Sicuramente la configurazione back mount non è la più ottimale in questa grotta.
14 Febbraio 2010: Si inizia ad entrare anche nella Tortoise Cave; decisamente più grande come dimensioni dei condotti, vengono esplorati 381 metri di nuovi passaggi. Nella Jaguar Cave, con l'obiettivo di girare intorno al collasso e collegare le due grotte viene individuato un condotto upstream verso nord, probabilmente un bypass con un'altra grotta. Sono 319 i metri esplorati.
08 Marzo 2010: Per alcuni giorni si unisce alle esplorazioni Patrick Widmann. Ci concentriamo nella Tortoise Cave e vengono esplorati un totale di 512 metri di nuovi passaggi.
09 Marzo 2010: La grotta è più lunga del previsto, pur essendoci un flusso quasi inesistente. Sono 394 i metri aggiunti in un solo giorno.
10 Marzo 2010: Cominciamo a spingere alcuni passaggi laterali. Un'altra giornata piena di soddisfazioni... sono 370 i metri di grotta aggiunti.
11 Marzo 2010: Torniamo a cercare la connessione tra le due grotte ma senza successo; sono 207 i metri aggiunti.
24 Marzo 2010: Continuano i tentativi di connessione tra le due grotte partendo da Tortoise (169 metri), mentre nella Jaguar cave viene individuato un altro condotto con debole flusso di acqua 238 metri).
17 aprile 2010: Riprendono le attività nella Jaguar Cave dopo uno stop di alcune settimane e vengono individuati alcuni by-pass tra le diverse sezioni per un totale di 131 metri di nuovi passaggi esplorati. In uno di questi vengono rinvenute le ossa di un piccolo mammifero.
31 maggio 2010: Viene spinto il settore down-stream a est ma a causa del flusso molto ridotto è difficile individuare il condotto principale. La ridotta dimensione dei passaggi fa sì che la visibilità si riduca a zero già al primo passaggio. Alcuni condotti si chiudono su se stessi, altri danno modo di intravedere possibili diramazioni. Il totale dei nuovi passaggi esplorati è di 329 metri.
09 giugno 2010: Forzando una restrizione viene scoperto un nuovo condotto up-stream in direzione Nord-Ovest. In alcuni punti il flusso è piuttosto evidente e le dimensioni della grotta aumentano di molto, specialmente nell'ultimo tratto dopo l'ultima intersezione. Sono 494 i metri aggiunti all'esplorazione. Alla data odierna la grotta ha una estensione totale di 2267 metri.
30 giugno 2010: Simon Richards ci informa dell'esistenza di alcuni cenotes a Sud-Est della parte orientale della grotta. Vengono così esplorati alcuni condotti verso sud ma senza successo. Viene inoltre portata avanti l'esplorazione di un altro passaggio in direzione Nord-Ovest per un totale di 319 metri.
03 agosto 2010: Viene esplorato un condotto che si inoltra nella direzione del cenote Dos Palmas (sistema Dos Ojos). Il flusso è molto intenso ma le dimensioni della grotta non ci permettono di proseguire oltre; la distanza in linea d'aria con il sistema Dos Ojos è di soli 90 metri. Viene anche portata avanti l'esplorazione del settore Nord. 267 sono i metri aggiunti alla grotta.
13 agosto 2010: L'attenzione si concentra nel settore Nord. Un debole flusso porta a scoprire un nuovo passaggio riccamente decorato da bianche stalattiti e stalagmiti. I metri aggiunti sono 290. Il totale dei passaggi esplorati e mappati misura complessivamente 3159 metri, anche se non si può ancora chiamare sistema, in quanto non è stata ancora scoperta una uscita secondaria.
21 agosto 2010: la via a nord continua a sorprendere sia per la bellezza che per la quantità di diramazioni; in una sola immersione vengono esplorati 328 metri di nuovi passaggi. Si prova nuovamente la connessione partendo però dalla Tortoise Cave; un piccolo condotto precedentemente ignorato ci fa avvicinare notevolmente. La distanza da colmare tra le due grotte è di appena 30 metri, con flusso intenso, ma di ridotte dimensioni.
04 settembre 2010: Dal settore nord viene individuato un passaggio che porta a chiudere il circuito, e in mezzo ad una foresta di stalattiti e stalagmiti continua l'esplorazione verso Nord Ovest
04 ottobre 2010: Il settore a Nord-Ovest continua a rivelare nuove sorprese: oltre una restrizione si aprono passaggi più ampi riccamente decorati da bianche stalattiti e stalagmiti. Vengono aggiunti 615 metri di grotte esplorate.
24 ottobre 2010: Il percorso va indovinato in mezzo a una fitta rete di decorazioni carsiche. Un tunnel sembra dirigersi verso la grotta Balan Ak, ma si rivela essere un cul de sac con ristagno di acqua con forte concentrazione di acido tannico, a causa del quale le pareti e le formazioni sono rivestite da una patina nera. Vengono aggiunti 584 metri di passaggi esplorati e viene raggiunta la massima penetrazione di 1373 metri dall'ingresso.
31 ottobre 2010: La grotta vuole andare a Ovest, la incredibile quantità di stalattiti e stalagmiti costringe a repentini e continui cambi di direzione. Vengono aggiunti 371 metri di grotte esplorate in una singola immersione.
07 novembre 2010: Approfittando di un'intensità di flusso d'acqua abbastanza sostenuto viene forzato un laminatoio alto circa 40 cm che porta a incontrare dopo 69 metri la sagola stesa dal cenote Balan Ak. Le due singole grotte vanno così a formare un sistema, che prende il nome di Balun Actun, dato dalla grotta più grande connessa alla più piccola. Il sistema alla data odierna comprende 8440 metri di grotte sommerse, e si posiziona al 16° posto nella classifica dei sistemi più grandi del Quintana Roo.
30 novembre 2010: Nel settore upstream viene individuato un condotto che sembra diriersi verso il cenote Mil Columnas. Vengono esplorati 332 metri che però sembrano terminare in un tunnel freatico profondo. Vengono aggiunti anche 188 metri di nuove grotte nel settore a Nord.
22 gennaio 2011: Date le difficoltà di dimensioni ridotte e scarsa visibilità nell'avanzare nel settore downstream viene tentato l'approccio da un cenote scoperto nel 2004 da Simon Richards e da lui chiamato Tiracola's Bed. Nel disegno di Simon si vede l'ingresso e la superficie nella zona di caverna.
Nella foto si vede la piccola apertura verso l'esterno.
A nord dello specchio d'acqua la grotta scende di profondità e viene intercettato un flusso abbastanza intenso dovuto alla ridotta dimensione del condotto. Vengono esplorati 158 metri verso Nord-Ovest; una decina di metri separano questa grotta da uno degli ultimi rami del settore downstream del sistema Balun Actun. Nella direzione opposta, dopo 50 metri, il condotto riemerge in superficie in quello che Simon ha battezzato Cenote Penthouse.
L'accesso dal cenote Penthouse.
Dal lato opposto del cenote Penthouse un tratto di grotta asciutta comunica con il Cenote Rojo, da dove viene esplorata un'altra grotta sommersa di soli 35 metri. 24 febbraio 2011: Una serie di immersioni permette di ampliare il settore nord del sistema; un debole flusso sembra portare verso un ulteriore tunnel parallelo verso Sud-Est. Sono aggiunti al sistema 559 metri di nuove grotte sommerse.
15 marzo 2011: Viene effettuato un ulteriore tentativo di connessione con il sistema Actun Can, ma la dimensione della grotta e il rapido diminuire della visibilità impediscono la progressione. Vengono aggiunti al sistema solo 73 metri.
07 aprile 2011: Data la vicinanza con il sistema Dos Ojos (nella sua sezione del cenote Dos Palmas) vengono effettuate una serie di immersioni di controllo che consentono di correggere un errore di un centinaio di metri; vengono inoltre estese verso Nord le esplorazioni per circa 40 metri.
La distanza con il sistema Balun Actun è di soli 73 metri; è però necessario esplorare ben 214 metri di grotte per scoprire il passaggio chiave attraverso numerose restrizioni. Il sistema Balun Actun viene connesso con il sistema Dos Ojos da Alessandro Reato il 07 aprile 2011, aggiungendo a quest'ultimo 9902 metri.
Il sistema Dos Ojos è il terzo sistema più grande del mondo e conta alla data attuale 78743 metri di grotte sommerse.
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